domenica 19 aprile 2009

Decentralizzazione

Almeno per ora non ho trovato un termine più appropriato per tradurre il neologismo finlandese alueellistaminen.
Da qualche anno in Finlandia (e nel resto dei paesi nordici) è iniziato un processo di decentralizzazione degli enti pubblici che consiste nello spostamento totale o parziale di agenzie statali, generalmente situate nelle capitali, in altre città.
Un caso recente finlandese è quello del Lääkelaitos (Agenzia Nazionale del Farmaco) che a partire da settembre fino alla fine 2014 sposterà i suoi uffici e le sue funzioni da Helsinki a Kuopio.
Prevedibilmente la decisione non è stata accettata di buon grado dai dipendenti e dal direttore generale che ha rassegnato le dimissioni.

Nel frattempo si è già cominciato a discutere della decentralizzazione di altri enti pubblici tra i quali CIMO, Museovirasto e il Taiteenkeskustoimikunta.
La decisione sull'eventuale decentralizzazione dovrebbe essere presa entro il 2011. Per esempio nel caso di CIMO sarebbero state individuate tre possibili città: Vaasa, Turku o Lappeenranta.

In questi mesi quindi si effettuerà uno studio di approfondimento per valutare gli effettivi costi e benefici che tale processo comporterebbe per ogni singolo ente.

Esempi simili in altri paesi nordici sono stati quella del SIU in Norvegia (da Oslo a Bergen) e dell'IPK in Svezia (da Stoccolma a Visby sull'isola di Gotland). Come si legge da un vecchio articolo anche nel caso svedese ci sono state diverse polemiche e dubbi che ancora oggi sembrano non essersi del tutto placati.

In Finlandia resta dunque aperto il dibattito tra gli effettivi vantaggi e gli inconvienti legati al piano di decentralizzazione avviato dal governo.

Nessun commento:

Posta un commento