martedì 14 luglio 2009

Aria di vacanze e tormentoni estivi

Si respira ormai aria di vacanza a pieni polmoni.
Se c'è una cosa che accomuna i periodi estivi di ogni paese e latitudine, si tratta certamente dei tormentoni estivi, canzoni che spesso hanno una vita intensa ma limitata ad una sola estate. In Finlandia le chiamano kesäbiisi o kesähitti.

Tra quelle degli anni passati, ne segnalo tre che pur essendo diverse tra loro sono ormai legate alle estati che le hanno viste protagoniste.

Si comincia dal 1988 con Minen mee uimaan (non voglio andare a nuotare) cantata da Mikko Alatalo. Nel ritornello si canta "Minen mee uimaan, minen mee uimaan, kalat on vetteen pissanneet..." ovvero "Non voglio andare a nuotare, non voglio andare a nuotare nell'acqua dove i pesci hanno pisciato".

Si passa alla hit Tytöt tykkää (Alle ragazze piacciono) cantata dalla bionda Tea e ascoltata ovunque un paio di estati fa. Il ritornello affermava un concetto tanto scontato quanto difficile da confutare:"alle ragazze piacciono i ragazzi e ai ragazzi piacciono le ragazze".

Mi congedo infine con un tormentone estivo del 2006. Musica orecchiabile e un video che spazia da una tintarella in spiaggia alla raccolta di bacche.

Si tratta di Mikä kesä (Che estate) dei Valvomo.

Hyvää kesälomaa!!! Buone vacanze estive!!!




lunedì 13 luglio 2009

Muccalotto e altre bizzarrie

Il pretesto di parlare del "lehmälotto" (muccalotto) mi viene fornito da un articolo di cronaca interna pubblicato ieri da HS.
Per chi ignora il "muccalotto" il titolo dell'articolo può suonare quantomeno bizzarro:"Il pubblico ha atteso per un'ora l'escremento del muccalotto a Valtimo".

Cosa ha portato la gente di questo paesino della Carelia del Nord ad attendere con ansia la deiezione di una mucca?

Protagonista dell'evento è dunque una bella mucca di razza frisona chiamata Pikku-G (Piccola-G). Gli organizzatori hanno recintato un prato di 400 mq e vi hanno fatto pascolare Pikku-G.
L'area del recinto era stata in precedenza divisa in piccoli blocchi sui quali era possibile puntare una somma in denaro.
Il montepremi finale se lo aggiudica colui che scommette sulla zona di prato che accoglierà il primo fresco escremento di Pikku-G.

Nell'articolo si raccontano i dettagli sui movimenti di Pikku-G e le reazioni del pubblico. Dal falso allarme, preannunciato dal sollevamento della coda, al nervosismo di qualcuno che incita Pikku-G quando si trova sul "punto giusto".

Provo a mettermi per un attimo nei panni di Pikku-G: non deve essere certamente facile con centinaia di esseri umani che osservano.

L'autore dell'articolo scommette senza fortuna 2 euro sul blocco H5. Dopo un'ora di tentennamenti infatti Pikku-G mette fine alla lunga attesa e rilascia il tutto nel blocco C18, consegnando vittoria e montepremi ad un insegnante di Valtimo.

Le bizzarrie di questo fine settimana estivo non si esauriscono a Valtimo.

Non molto lontano dal muccalotto, qualche giorno fa, è accaduto un episodio che sembra essere uscito dalla penna di Arto Paasilinna.
Un giovane ha cavalcato un alce, in piena notte, in mezzo a un lago. Se volete saperne di più sulla bravata, leggete questo divertente resoconto pubblicato su La Rondine.



venerdì 10 luglio 2009

Il carnevale delle fragole


Se questo fine settimana capitaste nella regione di Savo, potreste fare un salto al Mansikkakarnevaalit (il carnevale della fragola) di Suonenjoki, con le sue 39 edizioni uno dei primi festival estivi finlandesi.
La città di Suonenjoki conta poco meno di 8000 abitanti ed è famosa in tutta la nazione per la produzione di fragole dolci e succose.

Nel mese di luglio la città si popola oltre che di turisti e appassionati, anche di molti lavoratori stagionali dediti alla raccolta delle fragole nelle diverse aziende agricole del territorio.

Il Mansikkakarnevaalit è dunque una allegra festa che per un paio di giorni movimenta la vita di questa tranquilla cittadina di provincia.

Si apre con una sfilata per la via principale del paese. In testa l'auto delle candidate al concorso di Mansikkatytöt (una sorta di Miss Fragola), seguita da "carri tematici" sponsorizzati da associazioni e aziende locali.
La miss viene scelta tra una rosa di 3/4 giovani ragazze della zona tramite un concorso lanciato dal giornale locale.

Altri eventi tradizionali si alternano nei due giorni di festeggiamenti come per esempio l'elezione del Produttore di Fragole dell'Anno, assegnato al produttore che si è particolarmente distinto nella qualità e nella valorizzazione delle fragole locali, oppure il Campionato nazionale di mangiatori di fragole (Mansikansyönnin SM-kilpailut).
Diversi sono i concerti musicali in programma. Quest'anno ci sarà tra gli altri anche Kari Tapio, originario di Suonenjoki.

Svariari sono anche i modi in cui le fragole vengono servite durante tutta la durata manifestazione. Da gustare sicuramente quelle fresche di giornata oppure le crostate.

Il luogo di ritrovo principale, il cuore pulsante delle serate è senza dubbio la kaljateltta (lett. tenda della birra). Tra un sidro e una birra si scambiano chiacchiere con vecchi amici,conoscenti oppure con completi estranei in un clima di loquacità e festosità generale.


giovedì 9 luglio 2009

Sulle cover italo-finlandesi (semisconosciute o quasi)

La serie delle cover finlandesi di canzoni italiane prosegue, a parte un paio di eccezioni, con alcune quasi sconosciute (almeno per quanto mi riguarda).
Tra quelle celebri troviamo uno dei successi "casco d'oro" italiano che ha fatto ballare non poche persone. La versione finlandese si chiama Erehdyin kerran.

Di un famoso cantautore calabrese è invece la versione originale di Ei jäänyt mitään. Nei primi versi italiani la canzone recita "dei miei vent'anni che me ne faccio se questo mondo mi lascia indietro".

Tra quelle meno familiari ci sono: Show ohi on di Paula Koivuniemi, Uhkapeluri di Eero Raittinen, Päättyneet on päivät di Tapani Kansa, Vapaapäivä di Kristian, Sata kelloa di Taisto Tammi.

Ricordavo vagamente il brano ma il nome dell'interprete della versione originale di Kädestä päivää cantata in finlandese da Tarja Jykylä.

Quante cover avete riconosciuto?
Riporterò le versioni originali dopo il fine settimana.


martedì 7 luglio 2009

Bacca di rospo e lingua di bue

Mi incuriosiscono, tra le altre, le storie che si celano dietro i nomi delle piante. Accanto alla classificazione scientifica linneana convivono, in ogni lingua, nomi popolari spesso legati all'aspetto della pianta o ad aneddoti il cui ricordo si è perso nella notte dei tempi.
Nomi popolari che spesso differiscono tra culture diverse o anche a livello regionale e non di rado suonano divertenti, stravaganti, fantasiosi e talvolta in netto contrasto con l'aspetto esteriore della pianta.

Tra quelli più curiosi troviamo il siankärsämö che si potrebbe tradurre come "grugno di maiale".
Lo stramonio invece si chiama hulluruoho (erba matta). Non a caso anche in italiano spesso viene indicato come erba del diavolo a causa degli alcaloidi presenti nei semi.
Per la konnanmarja (bacca di rospo) non ho trovato alcun equivalente in italiano. Sebbene ricordino i mirtilli, le bacche di questa pianta risultano essere velenose.
Suona divertente anche in italiano il nome della scrofularia nodosa un fiore comune nel sud Italia, specialmente in Salento. Il nome finlandese del fiore è syyläjuuri dove juuri sta per radice mentre syylä significa verruca.
Sembra che il geranio di S. Roberto, se stropicciato, emetta un cattivo odore. Sarà forse per questo motivo che da queste parti si chiama haisukurjenpolvi dove haisu deriva da haista (puzzare) mentre kurjenpolvi si potrebbe tradurre con "ginocchio di gru".

Questa prima carrellata termina con un fungo che condivide lo stesso nome sia in finlandese che in italiano: häränkieli (lingua di bue). A quanto pare molto ricercato in Italia.

Conoscete per caso altri nomi per le specie vegetali presentate?


domenica 5 luglio 2009

Di doppi sensi sportivi

Un vecchio sketch comico dei Pulttibois alla fine degli anni '80 giocava proprio su alcune coincidenze linguistiche, e per così dire, sportive.
La scenetta prendeva spunto dalla popolarità dei mezzofondisti azzurri Panetta e Cova durante gli anni ottanta.
A questo punto per un finlandese immagino sia chiaro su cosa giochi il doppio senso e l'umorismo dello sketch. Dopo il video un paio di righe di chiarimento per il resto di coloro che si trovassero a passare di qui senza alcuna conoscenza di lingua finlandese.




La "chiave umoristica" si basa l'uso combinato del verbo panettaa e di una delle accezioni dell'aggettivo kova.


sabato 4 luglio 2009

A spasso per Neristan

Passeggiando tempo fa per Neristan, il centro storico di Kokkola, ho notato che su diverse finestre erano montati alcuni piccoli specchi chiamati juorupeili.
A cosa potrebbero servire?
Inizialmente mi ero fatto un'idea sul loro uso. Idea in seguito confermata dalla lettura dell'opuscolo turistico locale.



venerdì 3 luglio 2009

Le ragazze della polka

Si chiamano Kukka, Suvi e Teija le musiciste del gruppo folk Polka Chicks.
Hanno cominciato suonando insieme cinque anni fa all'Accademia Sibelius delle polke tradizionali finlandesi. Il loro repertorio include oggi brani propri e musiche ispirate alla tradizione folk scandinava. Tra gli strumenti utilizzati ci sono violino, mandolino e fisarmonica.
Le Polka Chicks sono state elette gruppo musicale dell'anno per l'edizione del Kaustinen Folk Music Festival che si inaugurerà il prossimo 11 luglio.
Lo stesso premio fu assegnato nel 1987 ai Värttinä.





mercoledì 1 luglio 2009

Helle, caldo finlandese


Negli ultimi giorni il mio scarno bagaglio di vocaboli finlandesi si è arricchito con una nuova parola: helle.

Si parla di helle quando la massima temperatura della giornata supera i 25,1°C. Si potrebbe cominciare a parlare quasi di caldo torrido tenendo conto delle medie finlandesi.
Il limite di 25°C è stato spesso superato nei giorni scorsi visto che il culmine della breve estate finlandese è vicino. Il numero complessivo dei giorni di "helle" varia da zona a zona e generalmente rientra nell'intervallo che va dalla metà di maggio fino a settembre.
Nella zona di Helsinki la media delle giornate di "helle" si aggira intorno ai 15 giorni. A Rovaniemi si hanno in media 6 giorni di "helle" mentre a Enontekiö, estremo nord-ovest lappone, solo 1 giorno.
Alcune (in)dirette conseguenze delle calde giornate sono state, per esempio, un veloce surriscaldamento dei laghi e un incremento di incidenti automobilistici (causati dall'aumento del consumo di alcolici).

Se siete appassionati di statistiche climatiche, trovate maggiori informazioni nel sito dell'Istituto meteorologico finlandese (Ilmatieteen laitos).