domenica 26 febbraio 2012

Quando chiudo i miei occhi

Pernilla Karlsson rappresenterà la Finlandia all'Eurofestival 2012 che si terrà a fine maggio a Baku.
La Karlsson si esibirà con När jag blundar (Quando chiudo i miei occhi) un brano in lingua svedese. Autore di musica e testo è suo fratello Jonas che ha composto la canzone per i 50 anni della madre.
L'ultima (e prima) volta che un brano in lungua svedese ha rappresentato la Finlandia all'Eurofestival risale al 1990 con "Fri?" (Libero?) cantato dai Beat.
Prima di essere selezionata per l'Eurofestival Pernilla Karlsson, ventunenne campionessa di pallamano era del tutto sconosciuta in patria. Pare inoltre che qualcuno abbia notato delle somiglianze tra il ritornello della canzone della Karlsson e quello di "Pilvet liikkuu, minä en", un brano di Yona.

L'Italia, dopo la seconda posizione dello scorso anno di Raphael Gualazzi, punta su Nina Zilli. Non è ancora certo che la scelta del brano ricada su "Per sempre", presentato nell'ultima edizione del festival sanremese. Tra le canzoni in ballo ci sarebbero altri pezzi del suo nuovo album come “L’amore è femmina” oppure “Per le strade".


Si accettano pronostici sulle posizioni in classifica di Italia e Finlandia.


venerdì 24 febbraio 2012

Salmone alla fiamma


Non ho ancora trovato un modo di preparare il salmone che non mi sia piaciuto. Tra le diverse modalità di preparazione del salmone (lohi) e della trota iridea (kirjolohi) ne segnalerei una che ho visto per la prima volta in Finlandia.

Ho ripescato dal mio archivio questa foto scattata qualche anno fa ad Helsinki in cui si può vedere in cosa consiste quello che in finlandese è chiamato loimutettu lohi oppure loimulohi, il "salmone alla fiamma". Non ho trovato al momento un traducente italiano più idoneo.
Il filetto di salmone è dunque fissato con dei pezzi di legno ad un asse, anch'esso di legno, disposto ad angolo nei presso di un fuoco.


mercoledì 22 febbraio 2012

Gruppi e pagine italo-finlandesi su Facebook

Ho pensato di raccogliere qui pagine e gruppi italo-finlandesi (e finno-italiani) su Facebook. La lista è in corso di aggiornamento. Se conoscete gruppi o pagine che potrebbero farne parte, segnalateli nei commenti.

(ultimo aggiornamento 22.12.2016)

Italiani in Finlandia
Finlandesi in Italia


Varie


martedì 21 febbraio 2012

I barcaioli finlandesi



´"Pertanto i barcajuoli, meno faticati allora per la scemata forza della corrente, cantavano alcune ariette, le quali accompagnava il grato rumore delle acque percosse a tempi uguali dalle pertiche loro. Quei canti erano per lo più malinconici ed avevano una dolcezza che giungeva al cuore: parevano melodie di Bellini e spesso ricordavano il motivo dell’Angiol di pace all’anima della cara Beatrice Tenda.
I Finlandesi amano molto il canto, ed io ho udito simili ariette cantate da altri barcajuoli che mi accompagnarono sui fiumi del Torneo e del Muonio. La mestizia dei canti loro ben si addice alla pallidezza del viso e all’amorevolezza dell’animo loro, la quale si manifesta in ogni gesto ed in ogni parola.
I barcajuoli finlandesi sono alti ma poco robusti, hanno capelli biondi, gli occhi celesti, il viso pallido e soave, sono cortesi, ospitali, lieti di contentare gli altri dove possono, e fidatissimi. Se fosse stato altrimenti, essi avrebbero potuto molte volte portar via tutto quanto io aveva nella barca, provvisioni, abiti, coperte, danari; e ne avrebbero avuto tutto l’agio perchè io, Hartmann e l’altro interprete andavamo spessissimo per terra, perdendosi talora tra le macchie e le paludi e ritrovandoci a stento per via di grida o di colpi di archibuso, e poi solo per mezzo della bussola. Essi avrebbero potuto allora discendere rapidamente il fiume sottrarsi per sempre al nostro sguardo, ricchi del bottino già fatto. Pazienti ed amorosi ci aspettavano al contrario nella barca, senza prendere nemmeno un biscotto o bere un sorso di vino, che pure era nella medesima barchetta.
Quei barcajuoli sono parchissimi; nei momenti di riposo prendono un poco di latte cagliato che portano seco in un bariletto, stendendolo soprea stiacciate di segale; prendon pure un poco di burro ed in fine bevono solo dell’acqua; cibo frugalissimo, giornaliero per quei popoli, dal quale come pure dal clima dipende certamente la natura loro dolce e mansueta: essi non mangian carne nè bevono liquori spiritosi, nemmeno l’acquavite tanta desiderata dai Lapponi.
Sono anche modesti nel vestire ma puliti: hanno stivali alla finlandese fino al ginocchio, i calzoni piuttosto stretti di panno bigio, una giacchetta ed un beretto dello stesso panno e dello stesso colore, e portano sempre alla vita una cintura di cuojo, dove è un fodero per il coltello, con il quale prendono il latte e accomodano le punta delle pertiche che spesso di sfiocca per gli urti continui contro le pietre."

tratto da "Viaggio per le parti settentrionali di Europa. Narrazione del viaggio, Filippo Parlatore (1851), ed. Le Monnier 1854

lunedì 20 febbraio 2012

Caduta neve e ghiaccio



Raramente mi è capitato di vedere dei cartelli del genere in cui si mette in guardia i passanti dalla caduta si neve e ghiaccio dai tetti e dalle grondaie. Un avvertimento da non sottovalutare.
Il rischio di essere colpiti da grandi cumuli di neve e dalle stalattiti di ghiaccio aumenta dopo abbondanti nevicate, non appena le temperature cominciano a risalire.
Poco più di un anno fa la caduta di ghiaccio dal tetto di un edificio di Helsinki ha causato la morte di un uomo. Lo stesso tragico destino è toccato quest'anno ad una donna.


domenica 19 febbraio 2012

Sauna di carnevale



Un titolo come "Sauna di laskiainen" sarebbe stato più appropriato ma allo stesso oscuro ai non finlandesi. Come molti di voi sanno, in terra finnica non si festeggia il carnevale.
La parola karnevaali viene associata generalmente ad eventi festivi che prevedono sfilate, fiere, manifestazioni, eventi sportivi a carattere locale e durante l'intero arco dell'anno. Si veda ad esempio il Mansikkakarnevaalit di Suonenjoki o il Sambakarnevaalit di Helsinki.

Il periodo di carnevale coincide in Finlandia con Laskiainen. I giorni più importanti sono laskiaissunnuntai e laskiaistiistai che corrispondono rispettivamente all'ultima domenica di carnevale e al martedì grasso.

Senza ulteriori giri di parole torno al discorso sulla relazione tra sauna e laskiainen.
Secondo alcune antiche credenze pare che fare la sauna la sera della domenica di laskiainen tenga lontane zanzare, vespe, tafani e simili per tutta l'estate in modo da evitare dolorose e spiacevoli punture ai malcapitati vacanzieri che affollano i laghi e le foreste finlandesi.
La condizione fondamentale da rispettare è quella di non proferire alcuna parola durante l'intera durata della sauna, qualsiasi cosa accada.
Alcuni consigliano di rompere il silenzio solo dopo aver fatto la sauna e aver mangiato la tradizionale zuppa di piselli (laskiaisrokka). Altri suggeriscono anche di non guardarsi alle spalle all'uscita dalla sauna.

Visto lo speciale "trattamento di agopuntura" che le zanzare mi riservano ogni estate, penso che non costi nulla fare una sauna nel mutismo più completo, cullato solo dal delicato rumore del vapore che si solleva dalla stufa. I seri dubbi che nutro sull'eventuale beneficio estivo non pregiudicherebbero in ogni caso la sensazione di piacere e benessere generata da una sauna.
A prescindere dal risultato finale, sarebbe curioso conoscere il motivo, l'origine di questa credenza popolare.

Segnalerei infine un'altra curiosa credenza secondo la quale lavarsi il viso con della piimä la sera di laskiainen mantiene la pelle del viso bianca (preservandola da una indesiderata abbronzatura) per tutta l'estate. Consiglio del tutto anacronistico e superfluo  in questi tempi di solarium, docce e olii abbronzanti.


sabato 18 febbraio 2012

L'aurora boreale vista dai sette fratelli



"Colà, per molti notti invernali contemplarono, dai piccoli abbaini, lo scialbo chiarore della nordica aurora boreale. Laggiù, sulla cima di quel monte, dietro agli abeti barbuti traluceva da lontano un arco. Colà scintillando e silenziosa una face si accedeva e si spegneva e si riaccendeva; un raggio inseguiva un raggio, sfuggendo sempre dalla gelida porta di Pohjola  oltre il profondo firmamento e di tanto in tanto spargendo la sua pallida luce intorno al cielo. Questo spettacolo osservavano i fratelli  dal soppalco della loro casa, meravigliandosi e riflettendo da che cosa e perchè fosse originato questo spettacolo solenne; ma riflettevano e ammiravano invano."
Aleksis Kivi, I sette fratelli, tradotto da Paolo Emilio Pavolini, UTET, 1941

* Pohjola: nord.
* face: fiaccola e per estensione splendore, astro.




"Niinpä kaislavuoteillansa viettivät uniset miehet sekä päivät että yöt. Siellä he monenakin talvi-yönä katselivat pienestä akkunalävestänsä kelmeitten revontulten välkkynätä pohjosessa. Silloin tuolla vuoren harjulla, partaisten kuusten takaa, kajasti kauas-haamoittava kaari. Siellä säihkyen ja äänetönnä soitto syttyi ja sammui ja syttyi taasen, tuli tulta ajeli, ehtien aina Pohjolan valjulta portilta ylös korkeuden kumoon, ja välimmiten vavahteli ympäri taivasta himmeä valo. Tuotapa leikkiä katselivat veljekset pirttinsä parvelta, ihmetellen ja arvellen tuonne, tänne tämän juhlallisen ilmiön alkua ja syytä. Mutta he arvelivat ja tuumiskelivat turhaan."
Aleksis Kivi, Seitsemän veljestä, 1870


venerdì 17 febbraio 2012

Di fax, musicassette e teaser anni ottanta



Immagino non sia passato inosservato un misterioso messaggio promozionale televisivo che pubblicizzava un modello di fax.

La scenografia, i personaggi, la canzone e il prodotto pubblicizzato sembrano essere stati catalputati direttamente dagli anni ottanta come se avessimo fatto un salto temporale e generazionale indietro di 30 anni.
Eini, la protagonista del video, era già negli ottanta una famosa cantante pop. In un video dell'epoca canta per esempio Olen neitsyt cover di uno dei primi successi di Madonna.

L'accattivante motivetto termina con un allusivo "taisi käydä flaksi" che allo stesso tempo fa rima con il nome del fantomatico prodotto e lascia intendere che i due protagonisti del video stiano flirtando.
Infatti pare che käydä flaksi significhi più o meno "essere fortunato/aver fortuna", ad esempio per una vincita o anche una conquista.
In un video simile, con Ressu Redford come protagonista, viene pubblicizzata la musicassetta (in finlandese c-kasetti).

Ma per quale motivo si pubblicizzano prodotti così obsoleti?
La risposta si trova sul canale Youtube di un operatore finlandese di telefonia mobile e connessioni a larga banda.


domenica 12 febbraio 2012

La Casa dei Quattro Venti


La casa dei Quattro Venti si trova nei pressi di Hanko sull'isola Piccola del Pino (Pieni Mäntysaari). Inizialmente vi era una caffetteria chiamata Café Lilla Tallholmen (dal nome svedese dell'isola) e nel corso dei vari anni ha cambiato diverse volte nome e proprietà passando anche per le mani di C.G.E. Mannerheim che aveva la sua residenza estiva sull'isola Grande del Pino (Iso Mäntysaari).
Dal sito turistico di Hanko si legge che durante gli anni del Proibizionismo (1919-1932) nella caffetteria, chiamata allora Café Africa, verniva servito anche del "tè forte" ovvero alcolici di contrabbando.
Pare che gli schiamazzi delle allegre compagnie che frequentavano il locale disturbassero la quiete e il riposo estivo di Mannerheim che pertanto decise di acquistare il villino nel 1927 cambiando il nome in la "Casa dei Quattro Venti" (Neljän Tuulen Tupa).
Nel 1933 Mannerheim rivendette sia la residenza estiva che la caffetteria.
Oggi la Casa dei Quattro Venti funge da ristorante e caffetteria. Se passate da Hanko conviene farci un salto. Si gode una bella vista sul mare e intuirete subito il motivo del nome attuale.

Nel caso voleste fermarvi qualche giorno in più in zona, tra Hanko e Tammisaari consiglierei di dare una occhiata Sjömansro ("pace del marinaio" in svedese), un ostello con prezzi accessibili, buoni servizi e personale simpatico e disponibile.


sabato 11 febbraio 2012

Il cioccolatometro

Avevo già segnalato in precendeza del sito di HSL che fornisce informazioni sulle piste ciclabili della capitale e dei suoi dintorni.
Inserendo il punto di partenza, quello di destinazione e una serie di altri parametri come il tipo di percorso oppure la possibilità di andare a piedi o in bicicletta, si ottiengono la mappa del percorso e altre informazioni utili quali la distanza, i quartieri attraversati, la durata del tragitto (in base alla velocità). In aggiunta viene fornito il consumo di energia sia in calorie che in pezzi di cioccolata.


Nell'esempio in figura (cliccare per ingrandire) si vede il pecorso di 5.3 km attraverso piste ciclabili dalla stazione centrale all'isola di Seurasaari. In bicicletta consumeremmo l'equivalente di 3 pezzi di cioccolata mentre a piedi 5.
In questo contesto un pezzo di cioccolata (di 10 grammi) corrisponde a 52 kcal.
Maggiori informazioni sui criteri adottati nel calcolo sono disponibili cliccando la piccola icona verde in corrispondenza dei dati sull'energia consumata.
Chiamerei cioccolatometro questa sorta di contatore di cioccolata visto che in finlandese è stato chiamato suklaalaskuri.

Pensate che il cioccolatometro possa sensibilizzare maggiormente le persone a spostarsi a piedi o  in bicicletta?


giovedì 9 febbraio 2012

Il compositore di campanelle

Tra le tante professioni legate alla musica si trovano per esempio quelle dei compositori di jingle di suonerie per telefonini cellulari.
Non sapevo però che qualcuno si dedicasse anche alla creazione di campanelle dell'intervallo delle lezioni.
In Finlandia le campanelle scolastiche sono in realtà degli stacchi musicali.
Le nuove campanelle della scuola di Suutarila (un quartiere di Helsinki) sono state composte da Lauri Ylönen cantante dei The Rasmus. Sono state realizzate quattro stacchi musicali, una per ogni stagione dell'anno.
La scuola è la stessa frequentata dai componenti dei Rasmus ed anche il luogo dove si sono esibiti nei primi concerti.
Se siete curiosi di ascoltare un "frammento delle campanelle" date una occhiata a questo articolo pubblicato su HS oppure selezionarle dal seguente elenco:

frammento di campanella autunnale
frammento di campanella invernale
frammento di campanella primaverile
frammento di campanella estiva

Qual è la vostra preferita?


mercoledì 8 febbraio 2012

Ilmaveivi e memorabili ruzzoloni

Lunedì su Savon Sanomat Jyrki Katainen, primo ministro finlandese, ha dichiarato di "aver preso un ilmaveivi. Al ritorno dalla festa per la vittoria delle presidenziali di Sauli Niinistö (collega di partito), scivolando, aveva sbattuto la testa contro un vaso di fiori nel cortile di casa. Il tutto si è risolto con alcuni punti di sutura e qualche livido.
Visti gli impegni lavorativi del giorno successivo il primo ministro ha tenuto a precisare che la caduta non era dovuta a qualche bicchiere di troppo. La causa è da attribuirsi alle scarpe con suola di cuoio indossate per l’occasione.

Per capire il senso di questa precisazione bisogna fare qualche passo indietro nel tempo e spendere qualche parola in più sull’origine del termine ilmaveivi (lett. manovella aerea).
Il termine è stato coniato negli anni 90 e, nel gergo del floorball, indicava un particolare gesto tecnico del giocatore che con la mazza aggancia la palla, la solleva in aria e la deposita in rete. In seguito gesti simili si sono visti anche nelle partite di hockey sul ghiaccio permettendo la diffusione del vocabolo anche in questo sport.

In inglese le reti realizzati con un ilmaveivi vengono chiamate airhook goal oppure zorro goal. Quasi a stabilire una similitudine tra la Z disegnata della spada di Zorro con il movimento aereo della mazza del giocatore di hockey. Il riferimento a Zorro appare anche nello svedese zorromål. Viene talvolta usato anche il termine lacrosse per similitudine con i movimenti dell’omonimo sport.

La diffusione su vasta scala è avvenuta lo scoro maggio quando Michael Granlund realizza, per la prima volta in un mondiale, un ilmaveivi nella semifinale contro la Russia. La Finlandia ha poi vinto il mondiale disputando una grande finale contro gli eterni rivali svedesi.

La splendida rete di Granlund fa il giro del mondo, accompagnata dalla trascinante e appassionata telecronaca di Antero Mertaranta. Gran parte della cronaca della rete ed una frase in particolare è poi diventata uno dei tormentoni musicali del periodo entrando a far parte della colonna sonora del mondiale. In particolare la famosa frase "Taivas varjele mitä sieltä tulee". Al gesto tecnico di  Granlund è stato anche dedicato un francobollo.

Come spesso avviene in questi casi, il commento esagitato di Mertaranta è stato utilizzato come base audio per altri video più o meno collegati al mondiale.
Il più famoso è quello relativo alla disastrosa caduta di Pasi Nurminen (allenatore dei portieri della nazionale) all’uscita dell’aereo che ha accompagnato i campioni del mondo finlandesi in patria.

Ha sollevato invece diverse polemiche il montaggio della stesso frammento di telecronaca su un vecchio filmato che mostra la caduta del presidente Kekkonen.

Immagino che solo dopo il video  dello scivolone di Pasi Nurminen il vocabolo ilmaveivi abbia acquisito anche il significato di capitombolo, ruzzolone, oltrepassando così i ristretti confini del gergo sportivo.


lunedì 6 febbraio 2012

Lanterne di ghiaccio

Ecco alcune immagini scattate dutante l'evento Frozen Lights tenutosi sabato in piazza del Senato ad Helsinki.
Nelle immagini si vedono alcune delle lanterne di ghiaccio (jäälyhdyt in finlandese) realizzate da designer finlandesi e alla fine la scalinata imbiancata del Duomo utilizzata per l'occasione come scivolo.
Nel caso vi fosse venuta voglia di provare a realizzare qualcosa del genere, date una occhiata al "manuale di istruzioni" degli organizzatori.











domenica 5 febbraio 2012

La torta di Runeberg

Oltre ai tradizionali runebergintorttu ho notato che nei supermercati sono in vendita le runeberginkakku.
Sulla confezione da 600 grammi viene detto che la torta è stata realizzata seguendo la ricetta originale di Fredrika Runeberg, moglie del famoso poeta nazionale finlandese.
Come si vede nell'immagine sottostante, l'aspetto è quello di un grande runebergintorttu (cuore di cioccolato con iniziali a parte).
Avete avuto già modo di assaggiarla? A me è piaciuta.

Viste le temperature di oggi (non solo in Finlandia), auguro a tutti un fresco giorno di Runeberg!
Raikasta Runebergin päivää!





sabato 4 febbraio 2012

Venti proverbi lapponi



Vorrei segnalare una serie di proverbi lapponi (in lingua sami per essere più precisi) raccolti da Friis nel 1856. La traduzione finlandese è di Otto Donner (1876) mentre quella italiana è stata tratta dal libro "Un viaggio in Lapponia" di Paolo Mantegazza (1881).
Non conterei molto sull'assenza di errori di digitazione, specialmente nella versione originale in lappone (lappone norvegese).
Tra i più curiosi segnalerei il quinto e il quattordicesimo.


1) Adde bädnagi ja gula baha sanid.
- Anna koiralle ja kuule pahoja sanoja.
- Dà al cane e udrai cattive parole

2) Buöreb lä čagar gieđast, go buojde mäcest.
- Parempi nakha (laiha puoli) kädessä, kuin rasva metsässä.
- Meglio è una pellicola (il magro) in mano, che il grasso nel bosco

3) Buöreb lä bitta njalmest, go havve oajvest.
- Parempi naarma suussa, kuin haava päässä.
- Meglio è una screpolatura in bocca, che una ferita al capo

4) Buöreb lä jođe, go oro.
- Parempi mennä, kuin jäädä.
- Meglio è andare che stare

5) Dam olbmast läk ämbo juonak go suonak
- Tällä ihmisellä on enemman jounia kuin suonia
- Quest’uomo ha più intrighi che tendini

6) Dat, gäst gukkek läk dolgek, allagassi girda.
- Jolla on pitkät siivet, hän korkealle lentää
- Chi ha lunghe penne, vola alto

7) Galle gaddest visaj, go avest vahag šadda
- Kyllä maalla viisaita, kun merella vahinko tapahtuu
- È facile avere sapienza sulla riva, quando in mare succedde una disgrazia

8) Garranasa bäsest matta gavdnujuvvut majda njufčamonne.
- Kaarneen pesässä saattaa olla joutsenenkin munia.
- Nel nido del corvo si possono avere anche uova di cigno

9) Go čiegnalis lä čacce, de lä rukkas bodne.
- Jos vesi on syvää, niin on pohja mutainen.
- Quando l’acqua è profonda, il fondo è limaccioso

10) Havske guojbme oaned maŧke
- Hauska kummpani lyhentää matkan
- Un aggradevole compagno accorcia la via

11) I goarpa goarpa čalmi čuokko
- Toinen varis ei kaiva toisen silmiä
- Una cornacchia non becca gli occhi di un’altra

12) I läk jakke jage viellja
- Toinen vuosi ei ole toisen veli
- Un anno non è fratello all’altro

13) I šat häppad naira gasket
- Ei häpeä enäää poskiansa pure
- La vergogna non morde più la propria guancia

14) I šat oarre-gaʒʒa galloi baste
- Oravan otsaa ei enää hänen kyntensä syö. (Hän on haltioissaan ilosta taikka surusta).
- L’unghia di uno scoiattolo non ferisce più la sua fronte (Egli è fuori di sè per la gioia o l’affanno)

15) I bäive nu gukke, atte igja i boađe
- Ei päivää niin pitkää, ett’ei yötä tule
- Per quanto lungo sia il giorno, viene però la notte

16) Ik galga čalmetёs gavne dakkat
- Hän ei tee silmätöntä kauppaa
- Tu non devi comperare ad occhi chiusi

17) Loge visasa äi nakaš sanigujm ovta jalla Sabmelaǯain
- Kymmenen viisasta ei sanoissa pidä paikkansa yhtä hullua lappalaista vastaan
- Dieci sapienti non possono competerla a parole con uno stupido lappone

18) Oapes banha lä buöreb, go âmâs buörre
- Paha ystävä on parempi kuin hyvä vieras
- Un cattivo amico è meglio che un buono sconosciuto

19) Ovče visasa äi buvte buođđot ova jalla
- Yhdeksän viisasta ei osaa hullulta suun tukkia
- Nove saggi non possono chiudere la bocca ad uno stolto

20) Äi läk buok vielljak ovta ädne čiǯid njamman
- Ei kaikki veljet ole yhden äitin rinnasta imeneet
- Non tutti i fratelli hanno succhiato il petto della stessa madre


mercoledì 1 febbraio 2012

Avantouinti per volatili

In uno dei tanti piccoli stagni di Vantaa degli anatidi approfittano della piccola porzione di superficie non  ancora gelata.
Sembra quasi che si stiano dedicando all'avantouinti, attività invernale relativamente diffusa in Finlandia e nei paesi del nord.
La foto è stata scattata un paio di settimane fa. Con le temperature di questi giorni (intorno ai 20°C sottozero) immagino che la stagno sia completamente ghiacciato.